Oggi anticamente era una festa sacra, uno di quei momenti dell’anno in cui si celebrava un archetipo importantissimo, forse il principale, quello che permette il susseguirsi della vita: l’amore e l’unione sessuale.
L’arcano del sesso, come via per raggiungere e trasformare il sé stesso è stato da sempre uno dei maggiori fulcri su cui poggiare la via di risveglio e dell’Alchimia, in tutte le culture reali e le tradizioni con basi spirituali non morali e dogmatiche.
In questo girono, esattamente opposto a Sowhin o Samhain (il nostro Halloween), a 6 mesi esatti dal portale dell’arcano complementare, ovvero quello della morte e degli Antenati, si celebrava la vita e l’unione degli opposti. Una delle realizzazioni più meccaniche ma anche più complesse da realizzare in terra senza ostacoli e complicazioni.
Un tempo il nostro 1° di maggio, si officiavano i matrimoni e le unioni mistiche, le copule Sacre per portare in incarnazione vere e proprie divinità, che dopo 9 mesi si incarnavano circa in febbraio, il mese della purezza.
Qui, quando il sole era in toro, segno di terra legato alla Madre e alla fertilità, prosperità, forza, stabilità ed abbondanza, la terra, principio del femminino, si apriva definitivamente al cielo dopo la distanza tra loro nel freddo invernale, lasciandosi ingravidare per dare poi il frutto del loro amore successivamente, con la manifestazione dei raccolti in estate e in autunno.
Beltane, l’antico nome di questa festa era legata al dio Belenos, il brillante o il luminoso, radice semantica di “bello” e di “bellezza”, in quanto proprio da maggio la terra, come una donna nel pieno del suo sboccio, manifesta tutto il suo fiorire, i suoi colori e i suoi profumi più meravigliosi, creando un’atmosfera sulla terra paragonabile al perduto “Paradiso Terrestre”.
Questa divinità era anche connessa con il fuoco, difatti questa festa è chiamata dagli Antichi la festa del fuoco, legata ovviamente al fuoco sessuale, forza primigenia che permette alla vita e alle specie di perpetuarsi, assicurando e affermando così la creazione divina con tutte le sue creature.
Oggigiorno è “la festa dei lavoratori“, e pensare che anticamente proprio il sesso era il lavoro più prestigioso e prezioso, nel senso che tramite di esso si poteva raggiungere il potere più apprezzato e virtuoso: la rigenerazione di sè stessi e il decapitare l’io lussurioso. Sì tramite il “lavoro nella forgia di Vulcano”, si poteva forgiare sè stessi e trasmutarsi da esseri perversi a divini, lavorando proprio direttamente sui nostri difetti, tramite il fuoco sessuale.
È davvero un momento sacro, luminoso, bello, focoso, dove celebrare la vita e l’amore, l’unione e la passione per ciò che è bello e rende brillanti e potenti, prosperi e forti…
IL RITO:
Accendere 2 candele, una accanto all’altra, una bianca ed una rossa, ed in mezzo porvi un desiderio scritto di prosperità od unione -senza fare legamenti d’amore con altre persone, altrimenti si scade nella stregoneria becera ed astrale, attirando solo il male- ma con l’intenzione di saldare qualcosa che già c’è e ha bisogno solo di un po’ più di calore, luce e amore.
La bianco sarà la parte femminile, lunare, la rossa quella maschile, solare, consideratele anche come polarità, ricettiva ed emissiva, accogliente e penetrativa, conservativa e dinamica, che insieme fomano il rosa, colore del fiore dell’amore e dell’affettività più pura e incondizionata come tenerezza e cura.
Il foglietto dovrà essere una striscia lunga quanto la distanza tra le due candele e dovrà lambire le loro basi. Accendetele leggendo la vostra intenzione scritta sul foglietto e lasciate consumare le candele fino alla fine per tutta la notte o la giornata.
Possibili interpretazioni del rito:
Se il foglietto è rimasto indenne ma si è sporcato di cera rossa, è un messaggio che dice “il maschile e l’attività è troppo presente, va portato equilibrio per avere armonia ed unione, rallentando o diminuendo la forza”.
Se il foglietto è rimasto indenne ma si è sporcato di cera bianca, è un messaggio che dice “il femminile e la passività è troppo presente, va portato equilibrio per avere armonia ed unione aumentando l’attività e la passione”.
Se il foglietto è rimasto indenne ma si è sporcato di entrambe le cere, è un messaggio che dice “femminile e maschile sono in contrasto, va portato equilibrio e guarigione per avere armonia ed unione”.
Se il foglietto è rimasto bruciato o si è completamente incenerito, è un messaggio che dice “c’è già un’unione sacra ed ardente in perfetto equilibrio e armonia tra le parti”.
P.S.
Se lo farete non fate foto e non postatele per farvi vedere che fate queste cose. Grazie.
Un caro abbraccio beltanico, ma senza effluvi sessuomani.
Thomas Yhorman Vitulano
“Non siamo soli, siamo Soli”