Appena ci si interessa ad un Percorso Iniziatico o ad una Scuola Esoterica (quest’ultima è funzionale al primo), accade che nella mente dell’aspirante partecipante, si formuli una lecitissima e comune domanda, che ho notato affiorare in diverse persone anche a seguito, della loro già avvenuta iscrizione in esso:

Cosa imparerò all’interno?

Potrebbe sembrare un quesito innocuo e normale, ma in verità in esso vi è una prospettiva totalmente capovolta di quello che è, e che si compie, in un Cammino Esoterico. Pertanto, indica il non aver compreso minimamente cosa questo sia e dia.

Cerco di spiegarlo di seguito.

Tenetevi forte: In una Scuola Iniziatica, non si impara niente! E dunque, non si insegna nulla…

Sembrerà strano, ma sì, è così…

Perciò se ci si aspettava di imparare qualcosa o di ricevere da qualcuno insegnamenti arcani, ci si sta sbagliando grandemente.

In una Scuola Iniziatica si CONOSCE, non si impara. Fate decantare un attimo la frase e intuirete cosa intendo… …vi è arrivato?

Sì perchè, all’interno di un serio e retto Cammino Iniziatico, tutto il focus è sul CONOSCERE. Dato che solo la conoscenza può elevare la coscienza.

Ma conoscere cosa? Ci si potrebbe domandare ancora…: Conoscere sé stessi! Perché conoscere è la base del sapere e il sapere dell’esperire, e quest’ultimo della Saggezza.

Non si può diventare saggi, cioè detentori della saggezza, se si impara come crediamo “si debba imparare”, ma solo conoscendo.

Solitamente si crede che cresciamo appunto imparando, cioè “ricevendo informazioni” preconfezionate da altri.

Ma in verità, solo attraverso la conoscenza di sé si può crescere, o meglio: svilupparsi.

Il fulcro di una Scuola Iniziatica è lo Sviluppo del Sé, e quest’ultimo va considerato, scoperto, conosciuto e sperimentato direttamente dal discepolo, non attraverso spiegazioni.

Non c’entra nulla “imparare” cose, ricevere informazioni, o insegnamenti. L’unico e vero Insegnamento è una guida accompagnatrice che ti permette di entrare in relazione con te stesso, con il Sé che è in te.

Non c’è nient’altro da fare, e quindi nulla da imparare infine perché c’è solo da conoscere dappertutto e partendo da sé stessi si potrà poi approdare a conoscere tutto il resto.

Il Sé non si impara, si conosce.

Spero ora sia chiaro.

Alla domanda “cosa imparerò frequentando?”, quindi non c’è risposta, perché dipenderà da quando, da quanto e da cosa conoscerai di te stesso.

Ecco perché non pubblico mai “il programma delle lezioni”, che puntualmente mi chiedono avidamente in molti, come se fosse una carta dei vini o un menù da ristorante da visionare e da valutare.

Ciò è voluto… perché il Cammino, non è una cucina e il discepolo non è su una tavola su cui può “decidere” cosa prendere o se quello che viene proposto “fa per lui”, perché l’unico piatto servito a tutte le voci della lista sarebbe “SOLO TE”.

Quindi: “sono disposto a conoscermi?sarebbe la domanda da farsi, non “cosa imparo.”

Conoscerai solo te stesso… In una Scuola Esoterica (così come nella vita), non puoi scappare da questo incontro, che in definitiva, è l’ultimo che vorremmo realmente avere, perché temiamo essere l’Essere.

Sì, il contatto con l’Essere, è l’ultimo che vorremmo avere… per quello preferiremmo imparare molte informazioni, e più affascinanti sono meglio è, perché più si impara meno si conosce, essendo le informazioni fine a sé stesse, dei veri e propri “veli” che oscurano l’Essere.

Difatti, i terreni più fertili al Cammino Interiore sono gli esseri che non hanno “subito l’istruzione” ed “inghiottito tonnellate di informazioni” nelle scuole e nelle Università di oggi, ovvero quelli rimasti più vergini alla conoscenza, perché come dicevano gli Antichi “più apprendi meno comprendi, più impari meno conosci”.

Il primo passaggio infatti, molte volte per il Novizio è proprio quello di dover abbandonare ciò che ha imparato. Senza questo rilascio infatti gli sarà negato l’accesso dalla coscienza stessa, alla conoscenza diretta.

Sei pronto dunque a lasciare ciò che hai imparato?

Solo allora sari pronto per ricevere ciò che offre una Scuola di Conoscenza: Solo Te.

 

Thomas Yhorman Vitulano
“Non siamo soli, siamo Soli”

(nella foto: Il Maestro Aivanhov prima dei suoi 60 anni)